domenica 7 agosto 2011

Vitelinfa

Baciarti come l'oro
dei bianchi raggi
che giocano randagi danzanti
sul festino della tua pelle.
Rifiuta l'inganno del fuoco
che invita al ballo il rosso volgare.

Figlia della terra,
il sacro albero è nato nella pioggia.

Amazzone incantatrice
di trampolieri silenziosi,
abitanti senza dimora nella sorte
di minore segno.

Occhi sorridenti al vuoto:
di buio antico il sapore,
mentre l'immagine si fa sacra
hai celebrato il rito del vento
sopra l'onda.

Anima nel ritornello delle stagioni
il sole persuadi a restare spettatore mortale,
e alla grande festa dei colori e dei canti
profani al tempo risorgimi
vitelinfa dei nostri corpi.

venerdì 5 agosto 2011

Quale cosa immortale è il sonno,
luoghi nascosti e profani
schermo di infinite storie
dietro le pupille.

Quando vedrai l'universo perire
nel buio dirai che sta dormendo.

mercoledì 3 agosto 2011

Icaro

Sono vuoto-contenitore
dell'abisso di falsa perfezione.
Voglio essere libero
dai miracoli del buio, possiedo scatole marmo
e pietra nell'anima di polvere.
Profondo l'antro della pazzia,
profonda l'oscurità della saggezza.

Non ho occhi per ammirare,
forma del sole, ho pupille cieche
per sterili sentimenti. Nella gabbia.
Rendi la luce antica,
a forma del sole.
Rendi i sensi, con l'acqua
lava gli occhi, crea la forma.

Ho voce nel buio per cantare la luce.
Di quale Padre figlio?
Di quale pensiero padre?
Sorridere come Icaro,
nel respiro più lungo.

Il lamento di Icaro - H. J. Draper, 1898

mercoledì 1 giugno 2011

Natura Mater

Se, Natura madre, bevessimo
da un calice fuoco
io scuoterei i sogni dai tuoi capelli
bruciando la seta.
Madre, abbiamo sete
di corpi e di forme.

Ho conosciuto notti
nel vuoto degli occhi
contemplando costellazioni.
Ho corteggiato la luna,
e l'ho posseduta.

Ora insegnami a danzare.

venerdì 25 febbraio 2011

Estetica del paradosso

Sognando la Primavera a Febbraio
poiché tu puoi con una rosa
fiorire il mio cuore.
Sognando profumo di petali
fra capelli, nel nostro letto
in quell'unico respiro...

Il sogno ha schiuso bianche
di luce le ali di falena.

Amore è estetica del paradosso
verità alle tue labbra, mie labbra. Sempre.

domenica 20 febbraio 2011

Ubique Daemon

Ovunque Lui
ambasciatore del sofferto,
padrone del trono scomodo,
ovunque angelo ali di fuoco
tentatore di deboli e potenti, anime pie
di sangue e neuroni e costole.

Ovunque Lui
serpe antica sbocciata l'ottavo giorno
nella terra.

Ovunque Lui.
Primo peccatore e primo ribelle.
Primo Poeta.

Uomo, nella tua torre
alta prigione di sofismi
il male hai corrotto e chiamato Daemon.