Trying
Serpica, nera e bianca.
Il residuo sporco,
la scia.
Una linea tracciata nella notte.
La nube allungata deformata dal vento, che interrompe il tappeto di stelle.
Il buio tra i filari che scorrono veloci là fuori
e si scende giù
pensando a lei, Dafne immacolata ninfa
lungi da me, in un letto di piaghe.
È nel sangue quel sapore
per le labbra passato,
dà vita al cuore.
Ritorno nella casa dei padri,
poeta errante in ricerca.
Già... Qui serpica di brutto.
RispondiEliminapaul gatti..ma te sei dappertutto? :D
RispondiEliminaciao liuk!
bella la poesia...