giovedì 24 settembre 2009

Stazione Follia

Prendo un treno che porta a stazione Follia.

Luci di smeraldi immobili
e tra le mani sporche candida scorre acqua di rugiada.
Anima purificata.

Ho preso un mezzo diretto a stazione Follia.

Nero punto al centro del cerchio verde, dilata.
Vortice ingordo divora.
Mi ha trovato nel buio,
forse è dentro me.

Coscienza di mille naufraghi,
di martiri, gioia e dolore.
Dov'è la casa degli eroi?

Tra la terra voglio sognare
e imparare a dimenticare.

Latte selvaggio che bevo al seno,
nel buio delle antiche glorie.

Dormirò nella coscenza di macchie e murales.


da "Nascosto tra fragili petali di rosa"
Edizioni Albatros il Filo
Negro Luca Giovanni

2 commenti:

  1. Immobili.
    anche se il verde ci conduce
    verso profili di monti
    inghiottiti.

    Parabole astrali nelle menti
    dei viaggiatori
    conducono
    in ignoti desolati cerchi.

    La carne non è più
    carne, e tutto si
    rovescia.

    Capovolgimento di una stanza
    ocanica attraversata da
    aquile ridenti.

    Tutto si perde, si annulla
    in un teatro di volti straziati.

    Lasciatemi tornare,
    tornare a stazione follia.

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